Scommetto che pensate che noi gatti in inverno diventiamo solo delle palle di pelo statiche, giusto? Beh, vi sbagliate!
Certo, amo il mio letto caldo e il piumone morbido, ma la mia giornata ha una routine molto più avventurosa di quanto pensiate.
Appena il sole si alza (e se non è troppo freddo, s’intende), mi sveglio con un’importante missione: il mio giretto di pattuglia mattutino!
Faccio qualche passo dignitoso, controllo che non ci siano foglie sospette e mi assicuro che il mio territorio sia in ordine. Non sia mai che un piccione osi sconfinare!
Apro la porta con quell’aria da “lo sto facendo per voi, umani”.
Esco, e subito il mio nasino percepisce l’aria frizzantina. Brrr!
Dura solo qualche minuto, eh. Non sono mica una di quelle gattine selvatiche che si congelano. La verità è che, dopo un assaggio della fredda realtà esterna, capisco che il miglior posto del mondo è sempre… l’interno.


Una volta completata la mia ispezione (e aver scosso il pelo per eliminare i ‘cubetti di ghiaccio immaginari’), torno dentro con la consapevolezza di aver fatto il mio dovere.
A quel punto, c’è una sola cosa da fare: trovare il punto più caldo della casa.
- Vicino alla stufa? Perfetto.
- Su quella coperta appena stirata? Ancora meglio.
- Direttamente sulla tastiera del mio umano, mentre cerca di lavorare? VITTORIA!
E così, con il ricordo del freddo ormai lontano, mi trasformo in una specie di soffice peluche e mi addormento. Sogno di tonno e di… beh, altri sonnellini.
Quindi, la mia vita invernale è questa: un’avventura lampo seguita da un sonno che farebbe invidia a un orso in letargo.

