
Nome: Mariolina
Sono la più piccola dei Gigini. Non pensare però che sia anche quella più tranquilla. Sono curiosa e mi piace rincorrere Nerino. Sono anche piuttosto capricciosa e mi piace dormire nella cuccia piu comoda e con il plaid piu morbido.
Sono una gattina simpatica e bella!

Nome: Mariolina
Sono la più piccola dei Gigini. Non pensare però che sia anche quella più tranquilla. Sono curiosa e mi piace rincorrere Nerino. Sono anche piuttosto capricciosa e mi piace dormire nella cuccia piu comoda e con il plaid piu morbido.

Nome: Mariolino
A prima vista potresti pensare che io sia Mariolina. Siamo piuttosto simili, ma a parte il fatto che io sono un maschietto, ci puoi riconoscere dalla differenza del nostro musetto: io sono tutto bianco.

Nome: Nerino
Sono un maschietto, anche se il mio padroncino all’inizio pensava che fossi una femminuccia. Sono tranquillo, non vado mai di fretta. Anche quando si tratta di mangiare: spesso Mariolina mi prende il cibo e scappa. Ma va bene cosi! Io non mi arrabbio. Quando entro in casa, mi piace dormire guardando la televisione

Nome: Gigione
Sono sempre stato il “Gigino” più grande. Ecco perchè il mio padroncino mi chiama Gigione. Quando gli altri gigini erano piu piccoli, li proteggevo.

Ogni tanto, quando non ho voglia di farmi disturbare dagli altri gatti, preferisco salire sul palo e guardare il mondo dall’alto.
Sono salita sul palo per vedere se riuscivo a prendere un uccellino, ma alla fine ho solo ottenuto una bella vista panoramica del giardino.
In ogni caso, sono una gatta molto curiosa e sempre pronta all’avventura!
Scommetto che pensate che noi gatti in inverno diventiamo solo delle palle di pelo statiche, giusto? Beh, vi sbagliate!
Certo, amo il mio letto caldo e il piumone morbido, ma la mia giornata ha una routine molto più avventurosa di quanto pensiate.
Appena il sole si alza (e se non è troppo freddo, s’intende), mi sveglio con un’importante missione: il mio giretto di pattuglia mattutino!
Faccio qualche passo dignitoso, controllo che non ci siano foglie sospette e mi assicuro che il mio territorio sia in ordine. Non sia mai che un piccione osi sconfinare!
Apro la porta con quell’aria da “lo sto facendo per voi, umani”.
Esco, e subito il mio nasino percepisce l’aria frizzantina. Brrr!
Dura solo qualche minuto, eh. Non sono mica una di quelle gattine selvatiche che si congelano. La verità è che, dopo un assaggio della fredda realtà esterna, capisco che il miglior posto del mondo è sempre… l’interno.


Una volta completata la mia ispezione (e aver scosso il pelo per eliminare i ‘cubetti di ghiaccio immaginari’), torno dentro con la consapevolezza di aver fatto il mio dovere.
A quel punto, c’è una sola cosa da fare: trovare il punto più caldo della casa.
E così, con il ricordo del freddo ormai lontano, mi trasformo in una specie di soffice peluche e mi addormento. Sogno di tonno e di… beh, altri sonnellini.
Quindi, la mia vita invernale è questa: un’avventura lampo seguita da un sonno che farebbe invidia a un orso in letargo.
Stavo facendo il mio pisolino quotidiano, il solito mix perfetto di sole e cuscino (un’arte, lo so), quando un rumore strano mi ha fatto drizzare le orecchie. Non era l’uccellino ficcanaso, e nemmeno il postino…
Sono corso alla finestra (la mia postazione di controllo del mondo, ovviamente) e lì l’ho vista: LA GOOGLE CAR!

Ma dico, avete idea di quanto sia strano un umano che guida una macchina con una telecamera gigante a 360 gradi sul tetto? Sembrava un’astronave. Per un attimo ho pensato di essere stato scelto come “modelloa per copertina felina” di Google Maps!

E non ero sola! I miei adorabili e curiosissimi Gigini erano con me! Appena hanno visto quel mostro tecnologico, si sono subito piazzati davanti alla finestra, dritti come fusi, con le codine che fremono e gli occhi spalancati.
Hanno cercato di fare le loro pose più tenere e, diciamocelo, irresistibili. Penso che volessero assicurarsi un posto d’onore nel cuore degli utenti di Google Maps! Saranno le prossime star!
Ho aperto gli occhi più che potevo, ho cercato di fare la mia posa più cool e misteriosa. Ho tenuto lo sguardo fisso, il muso fuori dalla finestra, nel caso avessero bisogno di un primo piano del mio magnifico baffo.
Ora siamo qui, io e la mia mini-squadra, seduti sulla nostra finestra preferita e sul terrazzo, a fissare il punto in cui è scomparsa. Chissà quando potremo rivederci sul monitor del mio umano… Spero solo che siamo venuti bene!
Magari con una zampa che saluta, così, con nonchalance. E magari i Gigini avranno anche conquistato qualche cuore!
Adesso vigileremo ogni giorno da questa finestra. Non si sa mai quando il mondo avrà bisogno di un altro avvistamento del magnifico Gigio e della sua troupe di piccoli modelli!
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